Chi può assumere CBD?

In Italia, soprattutto dal 2017, i medici possono prescrivere preparazioni a base di cannabis per specifiche condizioni cliniche, come il dolore cronico, gli effetti collaterali della chemioterapia e della radioterapia. Ma cosa sanno i medici e i loro pazienti sull’uso terapeutico della canapa? Infatti, attualmente, la formazione medica nel nostro paese è insufficiente. Coloro che prescrivono, e anche coloro che consumano, cannabis medica o ricreativa non devono ignorare il rischio di possibili interferenze con altri farmaci utilizzati come terapia o anestesia. Alcuni sono noti e sono già oggetto di indicazioni mediche, ma se ne sa poco su altri o sono oggetto di studi in corso. Per chiarire la situazione, un articolo apparso nel Journal of the Canadian Medical Association: i tre autori, affiliati al St Michael’s Hospital dell’Università di Toronto e all’Università McMaster, in Canada, hanno riassunto ciò che si sa sulle interazioni tra cannabinoidi e altri farmaci in cinque punti essenziali.

Cannabis medica in Italia

In Italia, si ricorda (qui la legislazione spiegata nella pagina dell’associazione Luca Coscioni), la prescrizione può avvenire in diversi casi. Gli usi, segnalati dal Ministero della Salute, riguardano dolori cronici e, in generale, dolori associati alla sclerosi multipla e alle lesioni del midollo spinale. I medici possono prescriverlo se il paziente ha nausea e vomito causati dalla chemioterapia, dalla radioterapia e dai trattamenti anti-HIV. Ma anche come stimolante dell’appetito nella cachexia, nell’anoressia (inclusa l’anoressia mentale) e per tutti i pazienti affetti da cancro o trattati con antiretrovirali per l’HIV che perdono l’appetito. Può quindi essere utilizzato per trattare l’effetto ipotensivo dovuto ai trattamenti contro il glaucoma. E infine nella riduzione dei movimenti corporei e facciali involontari nel sindrome di Gilles de la Tourette.

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5 cose da sapere sulle interazioni farmacologiche e cannabinoidi

Oggi, gli scienziati canadesi sottolineano come l’uso del cannabis medico, così come il fatto di fumare marijuana (legale in Canada da ottobre 2018) possa avere interazioni con altri farmaci. E si concentrano sui principali problemi legati al consumo di cannabis con farmaci. Il tutto in una sorta di promemoria in 5 punti, da tenere in considerazione se si assume cannabis. Ecco le 5 cose da sapere.

1. Il cannabis, l’effetto potenziato

A volte, l’assunzione di alcuni farmaci può aumentare gli effetti del cannabis a scopi medici o anche ricreativi. Il ketoconazolo, un agente antifungino per le infezioni cutanee fungine, raddoppia quasi i livelli di cannabinoidi. Un effetto simile si verifica anche con l’assunzione di antibiotici comunemente usati, come i macrolidi, che aumentano il rischio di effetti indesiderati associati ai cannabinoidi.

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2. Cannabis, effetti collaterali

Il secondo punto del documento indica che non solo alcuni farmaci rinforzano l’effetto dei cannabinoidi, ma che questi ultimi possono anche influenzare l’effetto di altri farmaci. Ad esempio, possono aumentarne la concentrazione e il rischio di effetti collaterali.

3. Il cannabis, l’effetto ridotto

In terzo luogo, fumare regolarmente marijuana può aumentare l’eliminazione di alcuni farmaci. Il clearance fornisce una misura di quanto il nostro corpo possa eliminare la sostanza, in questo caso il farmaco somministrato. E questo elemento deve essere preso in considerazione poiché può modificare gli effetti del farmaco sul nostro corpo.

4. Il cannabis, l’effetto cumulativo

In quarto luogo, la marijuana può avere un «effetto cumulativo» con alcuni farmaci, aumentando i loro effetti collaterali e indesiderati. Può così provocare una tachicardia, un’ipertensione e una depressione del sistema nervoso centrale.

5. Attenzione alla warfarina e ai farmaci per asma ed epilessia

Infine, un punto importante riguarda il consumo di marijuana in associazione con la warfarina, un anticoagulante che fluidifica il sangue. L’allerta riguarda anche alcuni farmaci per l’asma e per il controllo delle crisi epilettiche. Anche se sono necessarie ulteriori ricerche, gli esperti fanno notare che la marijuana potrebbe avere interazioni potenzialmente gravi se si assumono questi farmaci.

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Riferimento: Journal of the Canadian Medical Association

Foto di RexMedlen via Pixabay

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